“MEZZA” NOTTE BIANCA
Giovedì 18 dicembre alle ore 19.00
presso la facoltà di Giurisprudenza
dell’Università degli Studi di Brescia
Gli studenti, insieme ai docenti, ai ricercatori e al personale tecnico e amministrativo dell’Università degli Studi di Brescia si sono impegnati per organizzare una “(Mezza) Notte Bianca” all’interno degli spazi universitari.
Continua…
Tutti sono invitati a partecipare
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Per i bambini:
Si segnala la previsione di intrattenimento per bambini dalle 19 alle 22 con letture di racconti e fiabe, giocoleria e burattini.
Sabato 20 dicembre dalle ore 14.30
davanti alla Biblioludoteca di Contrada del Carmine 20
Ci saranno, immancabili, musicanti, giocolieri,
il baratto del libro e cioccolata calda per tutti!!!
LA RIVOLTA DELLE FIABE
C’era una volta una città, dove un re saggio e buono aveva fatto costruire una bellissima biblioteca, nella quale tutti i bambini del regno potevano leggere libri, giocare, chiacchierare e stare insieme. Ma il successore del re non era altrettanto saggio e buono e, una volta salito al trono, scacciò i bambini, buttò fuori i libri e si impossessò della biblioteca, per farne un ufficio dove i suoi contabili potevano contare i dobloni del suo tesoro. E una volta che li avevano contati tutti? Ricominciavano da capo.
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Sabato 13 dicembre 2008
dalla rubrica “Lettere” del Bresciaoggi
Il turismo delle manifestazioni
Voglio ringraziare il Governo in carica, nonché l’attuale Giunta comunale, per aver offerto alla mia famiglia l’occasione di compiere quest’anno meravigliose passeggiate nel centro storico di Brescia. Abbiamo partecipato in luglio ed in ottobre alle manifestazioni di protesta contro lo «scippo» compiuto dall’assessore Labolani ai danni della Biblioludoteca, ed in tali occasioni abbiamo potuto ammirare - anche se solo dall’esterno - il meraviglioso palazzo di Contrada del Carmine che ospitava tale struttura dedicata all’integrazione. Manifestando contro la Riforma Gelmini, i mei ragazzi hanno avuto poi il modo di ammirare la meravigliosa piazza sulla quale si affaccia la sede del Municipio, le variopinte e da sempre pittoresche vie San Faustino, Capriolo e delle Battaglie, recentemente da noi ripercorse in compagnia di migliaia di stranieri che protestavano contro l’esclusione dal «bonus bebé» e l’inclusione dei loro figli nelle classi separate.
E’ un vero peccato che il sindaco Paroli voglia confinare solo in alcune zone del centro storico di Brescia il diritto costituzionalmente garantito di manifestare in maniera pacifica; in fondo, le manifestazioni pubbliche, oltre che esercizio di un diritto civico, possono costituire anche un’occasione di turismo intelligente.
Emanuele Formosa
BRESCIA
Tratto dalla rubrica “Lettere” del Bresciaoggi
mercoledì 10 dicembre 2008
CONNESSIONE CAMPUS
E sul futuro tutti in silenzio
Nell’inaugurare la manifestazione “Connessione Campus” le parole pronunciate (e riportate dalla stampa) dal presidente Cavalli, dall’assessore Mantelli e dal dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Colosio, sono state cariche d’entusiasmo, non un’osservazione è stata fatta in merito al problema che oggi nessuna famiglia sa a che tipo di scuola superiore potrà iscrivere i propri figli ed in quale edificio scolastico troveranno sede i nuovi ordinamenti. Non si sa come saranno i futuri sei Licei, come saranno i futuri undici Istituti Tenici, come saranno gli Istituti Professionali Statali. Che gli amministratori provinciali non abbiano ricordato questo “piccolo” problema, appare ovvio: dovevano nascondere e non ricordare all’opinione pubblica le magagne della loro parte politica, che non l’abbia fatto neanche il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale mi pare ancor più grave, visto che non dovrebbe essere preoccupato di difendere l’operato del Governo, ma dovrebbe preoccuparsi del buon funzionamento del sistema scolastico in generale e in particolare di quello provinciale.
Maurizio Billante
BRESCIA
Dalla rubrica “Lettera al Sole 24 Ore”
La riforma della scuola
Cosa spinge così tante persone a manifestare contro la riforma in atto nella scuola?
C’è ovviamente la contrarietà alle disposizioni normative che connotano la riforma. C’è la consapevolezza che non può esistere sviluppo di un Paese se non si fa ricerca ….
(Emanuele Formosa - Brescia)
Scarica la lettera completa Lettera al Sole 24 Ore (99.73 KB)
Manifestazioni vietate in città: gravi le affermazioni del sindaco.
La presa di posizione della Camera del Lavoro
«Non tollereremo più che quattro autonomi tengano in ostaggio la città con manifestazioni di protesta ogni sabato pomeriggio. Mi adopererò perché vengano vietate quelle manifestazioni che danneggiano Brescia e impediscono di viverla. Se usano la tattica dura io difenderò la città con ogni mezzo».
«Trovo niente affatto antidemocratico che le manifestazioni vengano spostate altrove, e che comunque non si facciano di sabato», dice. E promette di rivolgersi alla Prefettura perché prenda gli opportuni provvedimenti, e le vieti nei momenti e nei luoghi che impediscono la serena fruizione del centro.
Sono alcune delle affermazioni che il sindaco di Brescia Adriano Paroli ha rilasciato nei giorni scorsi.
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Bresciaoggi 07 dicembre 2008
Quella frase del dirigente
Egregio direttore, come genitore di alunni frequentanti la scuola primaria mi permetto di rivolgere al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, signor Giuseppe Colosio, una richiesta di spiegazione di cosa egli intendesse per “opinioni in dissenso con le finalità educative della scuola” nel momento in cui egli ha emanato una «Nota personale riservata» inviata a presidi e direttori didattici il 17 ottobre scorso (vedasi “Bresciaoggi” del 18 novembre). A mio parere al dirigente Colosio é mancata una giusta motivazione per bloccare i tentativi degli operatori scolastici di sensibilizzare ed informare gli utenti della scuola circa la riforma in atto, e da questa mancanza di argomentazioni é scaturita la sopra riportata frase, a mio avviso priva di senso.
A me personalmente - ed invito il dirigente Colosio a smentirmi - sembra che la frase vada interpretata e letta nel seguente modo: “opinioni in dissenso con la riforma in atto nella scuola”. E facendo queste considerazioni tra me e me, mi sono ricordato di un altro articolo apparso su Bresciaoggi l’8 novembre scorso, in cui si leggeva che il dirigente Colosio sarebbe in predicato di divenire consulente del minist ero dell’Istruzione.
Emanuele Formosa