scuolapubblica

Ultima ora - 13 novembre

L’itc di Chiari è in stato di agitazione, i docenti con studenti e genitori hanno tenuto aperta la scuola anche il pomeriggio e la sera, con iniziative antigelmini. L’itc-liceo di Iseo sta per adottare le stesse modalità di lotta su indicazione dell’assemblea dei docenti, la sala insegnanti ieri mattina sembrava una sede “sovversiva”.

4 Responses to “Ultima ora - 13 novembre”

  1. corradoon 17 nov 2008 at 17:57

    Cerchiamo di essere seri, all’Istituto Scolastico Superiore gli studenti si sono presi una vacanza di tre giorni per divertirsi la mattina negli spazi in cui generalmente si faceva ben altro. Su tre giorni di “lotta” si sono viste si è no 3 ore di assemblea/dibattito sulla legge gelmini e moltissimi studenti sanno ben poco della famigerata legge per affossare la scuola pubblica.

    D’altronde è anche vero che i docenti hanno fatto ben poco per collegarsi alla lotta degli studenti (magari realizzando assieme a loro qualcosa di piu’ costruttivo)

    Non ho idea di cosa si sia fatto a Chiari, ma insegnando ad Iseo so benissimo cosa si sia fatto lì: ben poco.

    Per altro a parte la poca discussione sulla contro-riforma Gelmini non c’è stata nessuna apertura al dibattito, all’approfondimento di tematiche socio politiche collegate o meno alla legge Gelmini

  2. tizianaon 17 nov 2008 at 21:42

    Non sono d’accordo. Anche io insegno ad Iseo e ho visto diversamente. Ho visto energie interessanti muoversi, ho visto ragazzi occuparsi del futuro non solo loro, ma della società in generale o, almeno, porsi il problema. Per me è stata grande lezione e sono grata ai ragazzi di questo.
    Chiaro che, su 1400 studenti, molti gioivano solamente del fatto
    di perdere le lezioni, ma credo sia ora di guardare un po’ GLI ALTRI. Quelli che ci credono, rimangono fino alle sei del pomeriggio, organizzano, si interrogano sul come fare le cose in modo democratico, si preoccupano che tutto sia sotto controllo, perché pochi “fuori di testa” non rovinino la convivenza civile di molti. Questo io ho visto.
    Ciao a tutti.
    Ho sentito dire che questo movimento è il battito di ali di farfalla. Ecco, io, a Iseo, queste ali le ho sentite battere.

  3. corradoon 17 nov 2008 at 21:48

    giovedì ho cercato per una mattina intera una qualsiasi discusione politica sulla legge gelmini; non l’ho trovata

    l’assemblea è durata mezz’ora e poi casino totale

    ho chiesto a qualche studente che imbarazzato ha risposto: “pero’ oggi pomeriggio si fa”

    poi “oggi pomeriggio è saltata la discussione”

    e poi “però domani si discute della legge”

    sì, in effetti venerdì se n’è discuso per un’ora e mezzo: tre giorni di “autogestione” per un’ora e mezzo di dibattito sulla legge? gran bel risultato

    Ho chiesto ai miei alunni di terza cosa ne pensassero e la risposta è stata “ci siamo divertiti”

    Ma che dire dei professori?

    Quando nell”assemblea dei docenti (convocata dall’RSU) assemblea ho detto che sarebbe stato opportuno ragionare e collegarci agli studenti è calato il silenzio. Quando ho detto che gli studenti stavano preparandosi ad autogestire la scuola mi è stato persino detto “non lo faranno, inutile ragionarci su”

    Quando mi sono permesso di insistere sul fatto che bisogna andare al di là della critica al progetto gelmini perchè è in atto un tentativo (nemmeno troppo nascosto) di instaurare una dittatura mi è stato risposto (dai docenti) che “bisogna parlare solo di scuola”; come se il progetto gelmini nascesse per puro caso e non in base ad un progetto politico

    del resto nessuno di preoccupa di ciò che di più grave succede intorno a noi, è tabù per gli studenti come per i professori

    http://scienzamarcia.altervista.org/dossier.html

  4. elisabettaon 17 nov 2008 at 22:24

    Secondo me nell’onda questo è esattamente l’anello di congiunzione che manca tra causa ed effetto. I tempi però non sono maturi, nel senso che per “svelare” il disegno politico alla base della legge Gelmini, serve prima avviare un processo di contro-informazione attraverso tutte le iniziative spontanee locali, incluse quelle che sembrano inefficaci. La continuità dei movimenti dipende moltissimo da come sarà gestista questa fase intermedia. Concordo però che c’è il rischio di perdere l’obiettivo.

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