Lunedi 10 novembre, presso la scuola elementare di Gussago un gruppo di 20 Presidenti dei Consigli di Circolo e di Istituto delle direzioni didattiche di Brescia e Provincia ha condiviso la stesura di un documento-petizione con l’obiettivo di testimoniare la preoccupazione per il futuro della scuola pubblica e sollecitare il ministro Gelmini ad aprire un tavolo di confronto, almeno sui decreti attuativi che danno sostanza alla Legge 196/2008.

Raccolte le deliberazioni dei vari Consigli di Circolo o di Istituto si invierà il documento, sottoscritto dai presidenti autorizzati, al Ministero della Pubblica Istruzione, all’Ufficio Scolastico Regionale e a quello Provinciale.

Scarica il documento definitivo
Documento-petizione Presidenti Consigli di Circolo (21 KB)

Avanzamento lavori
24-11-08: Il documento è già stato approvato all’unanimità nel 2° e 11° Circolo Didattico di Brescia, mentre è stato approvato a maggioranza nel 9°Circolo Didattico di Brescia e nell’Istituto Comprensivo Tovini - De Filippo di Brescia.

25-11-08: Stiamo viaggiando come la luce, siamo a quota 7!!!
7 Circoli hanno già approvato di cui 2 all’unanimità.

29-11-08: Elenco dei CdC che hanno approvato (72.5 KB)

ELENCO COMPLETO DEI FIRMATARI

“Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini”
Lettera aperta alla Ministra Gelmini (21 KB)

Brescia, 13 novembre 2008
L’Assemblea del IX Circolo di Brescia, delibera (con 15 voti favorevoli e 1 astenuto) l’autorizzazione al Presidente sig. Perotti Andrea alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On.Mariastella Gelmini”, con la seguente dicitura:
“In nome e per conto del Consiglio del IX Circolo - Il Presidente Sig. Perotti Andrea”

Brescia, 18 novembre 2008
L’Assemblea del Consiglio d’Istituto scuola De Filippo-Tovini di Buffalora – BS, delibera (con 6 voti favorevoli, 1 contrario e 5 astenuti) l’autorizzazione al Presidente sig. Venturelli Giuseppe alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On.Mariastella Gelmini”.

Brescia, 18 novembre 2008
L’Assemblea del II Consiglio di Circolo di Brescia, delibera (all’unanimità) l’autorizzazione alla Presidente Sig.ra Braga Paola alla firma del documento “Lettera Aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini”.

Brescia, 18 novembre 2008
L’Assemblea del 1° Istituto Comprensivo A. Franchi delibera (all’unanimità) l’autorizzazione al Presidente Sig. Ermanno Pilenghi alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini”.

Brescia, 20 novembre 2008
L’Assemblea del XI Consiglio di Circolo di Brescia delibera (all’unanimità) l’autorizzazione alla Presidente Sig.ra Monica Greppi alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini”.

Borgosatollo, 20 novembre 2008
Il Consiglio dell’ Istituto Comprensivo di Borgosatollo – BS, ha deliberato (con 13 voti favorevoli, 1 contrario e 2 astenuti) l’autorizzazione alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini” al Presidente Sig. Ettore Lonati

Botticino, 21 novembre 2008
L’Assemblea del Consiglio di Circolo del Circolo Didattico di Botticino - BS, riunitosi il 21 novembre 2008, ha deliberato (con 10 voti favorevoli e 1 contrario) l’autorizzazione al Presidente Sig.ra Elizabeth June Gibson alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini”.

Adro, 24 novembre 2008
L’Assemblea del Consiglio di Istituto dell’Istituto Comprensivo di Adro – BS, ha deliberato (all’unanimità) l’autorizzazione alla Presidente Sig.ra Maria Grazia Bellini alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini”.

Orzinuovi, 26 novembre 2008
L’Assemblea del Consiglio di Circolo Didattico di Orzinuovi – BS, ha deliberato (all’unanimità) l’autorizzazione al Presidente Dott. Francesco Anselmi alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini”.

Montichiari, 26 novembre 2008
L’Assemblea del Consiglio di Circolo della Direzione Didattica di Montichiari – BS, ha deliberato (all’unanimità)l’autorizzazione al Presidente Sig. Pezzaioli Luca alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini”.

Brescia, 26 novembre 2008
L’Assemblea del Consiglio del II Istituto Comprensivo di Brescia ha deliberato (quasi all’unanumità 1 astenuto) l’autorizzazione al Presidente Sig. Morandi alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini”.

Leno, 26 novembre 2008
L’Assemblea del Circolo della Direzione Didattica di Leno – BS, ha deliberto l’autorizzazione al Presidente Sig. Gian Mario Lazzari alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro On. Mariastella Gelmini”.

Brescia, 27 novembre 2008
Il consiglio del IV° Circolo di Brescia ha deliberato per maggioranza ( 12 favorevoli, 1 astenuto, 1 contrario) l’autorizzazione alla firma del documento “lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini” al Presidente Sig. Pierangelo Forzanini.

Rezzato, 27 novembre 2008
L’Assemblea della Scuola Media G. Perlasca di Rezzato – BS, ha deliberato (all’unanimità) l’autorizzazione alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini” al Presidente Sig. Rabaioli Mauro.

Coccaglio, 27 novembre 2008
L’Assemblea del Consiglio dell’Istituto Comprensivo di Coccaglio – BS, ha deliberato (all’unanimità) l’autorizzazione alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione on. Mariastella Gelmini” al Presidente Sig. Attilio Astori.

Gussago, 27 novembre 2008
L’Assemblea del Consiglio della Direzione Didattica di Gussago – BS, ha deliberato (all’unanimità) l’autorizzazione alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini” alla Presidente Sig.ra Paola Ricci.

Borno, 28 novembre 2008
L’Assemblea del Consiglio dell’Istituto Comprensivo di Borno, - BS,
ha deliberato (all’unanimità) l’autorizzazione alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini” al Presidente Sig. Fausto Franzoni.

Brescia, 28 novembre 2008
L’Assemblea dell’VIII Consiglio di Circolo di Brescia ha deliberato (10 voti favorevoli e 2 astenuti) l’autorizzazione alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini” alla Presidente Sig.ra Tiziana Cretti

Salò, 1 dicembre 2008
L’Assemblea del Consiglio d’Istituto del Circolo Didattico di Salò – BS, ha deliberato l’autorizzazione alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblicata Istruzione On. Mariastella Gelmini” al Presidente Sig. Claudio Lazzarini

Concesio, 1 dicembre 2008
L’Assemblea del Consiglio di Istituto Comprensivo di Concesio – BS, ha deliberato (all’unanimità) l’autorizzazione alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini” alla Presidente Sig.ra Daniela Cortesi

Manerbio, 2 dicembre 2008
L’Assemblea del Consiglio di Circolo della Direzione Didattica di Manerbio – BS, ha deliberato (10 voti favorevoli ed 1 astenuto) l’autorizzazione alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblicata Istruzione On. Mariastella Gelmini” alla Presidente Sig.ra Sara Gogna

Brescia, 2 dicembre 2008
L’Assemblea del V Consiglio di Circolo di Brescia ha deliberato (all’unanimità) l’autorizzazione alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblicata Istruzione On. Mariastella Gelmini” al Presidente Sig. Luterotti Lucio

Brescia, 2 dicembre 2008
L’Assemblea del Consiglio di Istituto della Scuola Lana-Fermi di Brescia ha deliberato (all’unanimità) l’autorizzazione alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini” al Presidente Sig. Paolo Rossignoli

Nave, 4 dicembre 2008
L’Assemblea del Consiglio di Istituto dell’istituto Comprensivo di Nave – BS, ha deliberato l’autorizzazione alla firma del documento “Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione On. Mariastella Gelmini” al Presidente Sig. Agosti Pietro

P.zza della Loggia
Martedi 25 novembre ore 10.00

Lezione pubblica del prof. Antonio D’Andrea
ordinario di Diritto Costituzionale all’Università di Brescia

Titolo della Lettura
“Fondamenti della democrazia e vitalità della costituzione repubblicana”.

scuolapubblica

Incontro operativo - Scuola Mompiani 24 novembre

Lunedì 24 novembre dalle ore 20.30 alle ore 23.00

si terrà un incontro operativo presso la Scuola Mompiani

L’ingresso è in Via della Grazie 11

VENERDI’ 21 NOVEMBRE
al termine delle lezioni pomeridiane le insegnanti di tutto il IX Circolo
partiranno dalla scuola 28 Maggio e attraverseranno le vie del quartiere
facendo rumore con fischietti, pentole, trombe, etc. per ritrovarsi al parco
giochi del quartiere.

I genitori saranno invitati ad unirsi alle insegnanti con i loro bambini.

Scarica il volantino
Volantino Iniziativa IX circolo (54.96 KB)

D’ANDREA “BOCCIA” L’ALLIEVA GELMINI
tratto dal Bresciaoggi - 08 novembre

I tagli all’università e il “Piano” che si prospetta potrebbero aver vita difficile se scardineranno il carattere pubblico dell’istruzione e della ricerca. Il costituzionalista bresciano Antonio D’Andrea non esclude che si possano sollevare eccezioni di incostituzionalità. E aggiunge un «grado di incertezza assoluta» in riferimento al decreto annunciato da ministro Mariastella Gelmini ieri. «È un provvedimento probabilmente migliorativo – dice D’Andrea - ma ancora non c’è. E sulla base di in provvedimento che non c’è una nota ministeriale ha annullato le elezioni per le commissioni per i concorsi universitari fissate per lunedì 10». Entrare in tali argomenti lo porta con la memoria al lontano 1999, quando Gelmini ha discusso la sua tesi proprio con lui e in quella circostanza si è rivelata una «studentessa non brillante che aveva poca consapevolezza di ciò che aveva scritto».
Non che la riforma del ministro del Miur bresciano abbia qualche attinenza con la tesi della studentessa Gelmini, che aveva ad oggetto l’iniziativa referendaria da parte delle Regioni. E neanche la sua preparazione sul Diritto costituzionale (peraltro buona perché aveva superato brillantemente l’esame qualche anno prima) potrebbe collegarsi all’eventuale incostituzionalità della riforma che porta il suo nome. Ma è difficile astenersi dal sollecitare il professore sulla stesura della tesi di laurea del ministro, appena dopo l’intervista sui dubbi di costituzionalità delle norme legislative che potrebbero essere varate. Di questo si parla, innanzitutto. «Problemi di costituzionalità per la Riforma Gelmini potrebbero esserci – dice D’Andrea – se l’istruzione universitaria fosse appaltata a Fondazioni e dipendesse esclusivamente da finanziamenti privati». Le istituzioni di alta cultura – precisa il costituzionalista – hanno il diritto di darsi statuti autonomi, e lo Stato ha il dovere di finanziare e organizzare direttamente l’istruzione di questo livello. Perciò «non si potrà sopperire ai tagli con l’intervento esclusivo degli enti privati». Il problema sta tutto in quell’«esclusivo». Lo Stato deve garantire l’autonomia delle università, dunq ue deve avere indiscussa voce in capitolo nella programmazione. E «se la riforma fosse interpretata come abdicazione dello Stato stesso, e l’unico modo di bandire i concorsi fosse di farli finanziare dall’esterno – sottolinea D’Andrea – ci sarebbe evidente incostituzionalità».
Tutto sta a vedere, insomma, fin dove si spingerà la riforma. In questi giorni, peraltro, da rettori e studenti non sono mancate critiche a una Finanziaria che «opera tagli per far partire un’altra visone dell’università – dice il professore -, non per razionalizzarla bensì per chiudere molti corsi, molte sedi staccate e ripensare i concorsi».
D’altra parte, il contributo di privati alle università c’è già – ricorda D’Andrea -, enti privati possono avere i loro atenei e contribuire alla gestione di quelli pubblici. Tuttavia, «questa è una fonte di finanziamento parallela e residuale, l’università non si può far dipendere solo da questi finanziamenti». D’Andrea sottolinea che l’istruzione superiore è un «bene pubblico», l’accesso alla cultura è «l’unica leva dello Stato per recuperare il gap dei meno abbienti». E a chiedergli aspettative sul Piano per l’università annunciato dal ministro, non esit a a rispondere che «mi aspetto razionalizzazione dell’esistente e che le università restino patrimonio centrale per il Paese». E poi, «spero di non dover rimpiangere la Gelmini studentessa rispetto alla Gelmini politica».
Siamo sulla porta, stiamo per salutarci, ma si ferma. E nonostante il riserbo e una certa sua ritrosia, con qualche insistenza del cronista si finisce per parlare del ’99, quando fu relatore della tesi di laurea della studentessa (correlatore D’Addabbo e presidente di commissione Prosdocimi). D’Andrea ricorda che nei mesi precedenti Gelmini, al terzo anno fuori corso, si era presentata a lui con una media appena sopra il 99, aveva preparato la sua tesi «con diligenza» e l’aveva consegnata «abbastanza velocemente a pezzi scritti in buon italiano». «Le avevo chiesto di leggere qualche altro saggio, ma ho capito che aveva fretta – dice - che non era interessata ad approfondimenti e mi sono accontentato di quel ‘minimo sindacale’». Tuttavia, «la discussione non è stata particolarmente brillante e ricordo di essermi sorpreso e rammaricato. È uscita con 100/110, cioè con un arrotondamento minimale del voto di partenza».

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Lettera anonima pubblicata sul Bresciaoggi

Venerdì 14 novembre
tratto dalla rubrica “Lettere” del Bresciaoggi

Se mancano gli argomenti

Carissimo direttore, con stupore leggo l’intervista che sabato 8 novembre il prof. Antonio D’Andrea ha rilasciato a Bresciaoggi. Non certamente per le opinioni (pur da me non condivise) sulla riforma che il ministro dell’Istruzione e della Ricerca ha promosso, quanto piuttosto per l’inopportunità delle dichiarazioni in merito alla carriera accademica del ministro Gelmini. Non solo esse non possono essere in alcun modo utilizzate a sostegno della tesi che il docente universitario ha presentato, ma mi paiono piuttosto indice di una «mancanza di argomenti». E poi, che occorra essere un costituzionalista (di più, del rango del prof. D’Andrea) per essere un ministro della Repubblica (anche se dell’Istruzione e dell’Università) non mi risulta. Credo che per una valutazione (politica… e, quindi, «nel bene e nel male») del ministro, più che tesi e voto di laurea dovremmo soffermarci sulla sua attività nei ruoli amministrativi precedentemente assunti. A noi bresciani (anche d’adozione, come il Prof. D’Andrea) è compito semplice ricordare l’attività di Mariastella Gelmini come assessore provinciale (ben due mandati con il presidente Cavalli), come consigliere regionale e come deputato nazionale.
Lettera firmata
PISOGNE

scuolapubblica

Lettera pubblicata sul Bresciaoggi

Mercoledì 19 novembre
tratto dalla rubrica “Lettere” del Bresciaoggi

Le cifre vere sono altre

Desidero replicare alla lettera “Sì al decreto Gelmini” . Il decreto contiene sicuramente un insieme di provvedimenti disomogenei e di scarsa importanza ad eccezione dell’art. 4 - Insegnante unico nella scuola primaria. Lo scritto del sig. Sincinelli, che nelle sue conclusioni accusa le “ristrette frange” di utilizzare la disinformazione dei genitori per lasciare la scuola nello “status quo”, presenta grossolani errori che vanno corretti, altrimenti si fa disinformazione.
Innanzi tutto la legge 169 (decreto Gelmini) non parla assolutamente di maestro prevalente, ma afferma “…le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di 24 ore settimanali”. Per quanto riguarda gli altri modelli: 27 e 30 ore settimanali, solo dai regolamenti sugli organici si capirà se potranno essere garantiti a tutte le famiglie che li sceglieranno.
Non è vero che le spese per il personale assorbono il 96,86% del budget complessivo; si tratta di un’informazione scorretta messa in circolazione volutamente dal Ministero per catturare consenso. I dati veri sono altri e i l Governo ne è consapevole: la scuola italiana funziona grazie alle risorse messe a disposizione dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni. Considerando quindi il vero budget complessivo la spesa per il personale assorbe l’80,7% come la Francia, contro l’85,1% della Germania (la media Ocse è 80,1% - pubblicazione Ocse 2007).
Non è assolutamente vero che l’introduzione del modulo nelle scuole elementari avvenne per ragioni sindacali, ma fu il risultato di un lungo percorso e dibattito politico, parlamentare e culturale, che attraversò i pedagogisti, il mondo della scuola e anche il sindacato. Si arrivò all’introduzione dei tre insegnanti dopo la modifica dei programmi della scuola elementare entrati in vigore nell’87: i programmi, che introducevano nuovi saperi, superavano la figura del maestro unico e rendevano del tutto insufficiente l’orario di 24 ore settimanali. É opportuno, inoltre, ricordare che quella riforma era stata accompagnata da una sperimentazione sul campo, nelle scuole: nell’87/88 su 6.000 classi e, l’anno successivo, su 21.000 classi, quasi un terzo della scuola elementare italiana. Prima di approvare la legge venne anche organizzata la Conferenza nazionale della scuola italiana.
Solo questa superficiale ricostruzione storica segnala una profonda differenza nel metodo seg uito dall’attuale Governo. É falso affermare che chi oggi protesta e si oppone ai nuovi provvedimenti legislativi vuole lasciare tutto invariato nella scuola. Chi è sceso in piazza a manifestare lo ha fatto perché ha a cuore la scuola e il futuro delle nuove generazioni, ma non ha condiviso innanzi tutto il metodo seguito dal Governo, che ha evitato qualsiasi confronto sul merito delle questioni. Non condivide che la scuola primaria, ai primi posti nelle indagini statistiche internazionali, abbia bisogno d’interventi che la riporteranno al passato. Sono altri i livelli scolastici che necessitano di riforme, che non possono essere però ricondotte a dei cechi tagli di natura economica, come ha fatto l’attuale governo con il piano programmatico previsto dall’art. 64 della legge 133.
Maurizio Billante

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