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Lettera pubblicata sul Bresciaoggi

Mercoledì 19 novembre
tratto dalla rubrica “Lettere” del Bresciaoggi

Così la scuola perde qualità

Egregio direttore, intendo replicare alla lettera del signor Rodingo Sincinelli (“Sì al decreto Gelmini”) pubblicata il 12 novembre, innanzi tutto ricordando che da parecchi anni i dati Ocse costantemente confermano che la scuola dell’infanzia e la scuola primaria italiane sono tra le prime cinque migliori al mondo. L’attuale riforma della scuola inciderà pesantemente sulla qualità dell’istruzione primaria, facendoci perdere questa rara eccellenza italiana riconosciutaci a livello mondiale. E tutto ció per reperire risorse da destinare ad altri progetti o campi considerati piú «produttivi».
Passiamo alla questione dell’insegnante «unico». Ai nostri tempi la maestra insegnava 5 materie in 24 ore; la riforma avrà come effetto che all’insegnante saranno affidate (oltre che classi piú numerose delle attuali) ben 9 materie, esclusa la lingua straniera, il cui insegnamento a regime verrà comunque affidato all’insegnante di classe opportunamente specializzato, e formato in 150/200 ore. Oltre a ciò, ai nostri tempi non esistevano le problematiche connesse alla presenza di alunni stranieri.
Questione del tempo scuola» eventualmente richiesto dalle famiglie (che é cosa ben diversa dal «tempo pieno» durante il quale é effettuata una reale attività didattica): la riforma non è in grado di garantirlo, perchè tutto dipende dalla disponibilitá del maestro (unico) di effettuare ore straordinarie, dai fondi degli istituti e da quelli dei Comuni (e di questi tempi…). Altro che ampliamemto del tempo «tempo scuola» predicato dal premier!
Ulteriore annotazione: i numeri di fonte Ocse relativi al rapporto numerico tra insegnanti e bambini nella scuola primaria evidenziano come, a fronte di una media nei Paesi Ocse di 1 insegnante ogni 16 bambini, in Italia il rapporto é di 1 a 10,7. Quello che il rapporto Ocse non dice, e che i favorevoli all’introduzione del maestro unico tacciono, é che ad elevare in Italia il rapporto insegnanti/studenti sono alcuni fattori, senza i quali saremmo perfettamente in linea con la media dei Paesi Ocse: - la scelta fatta anni fa, solo in Italia, di ammettere gli studenti handicappati a frequentare la normale scuola dell’obbligo, con la conseguente immissione degli insegnati di sostegno nel corpo-insegnanti, mentre ovunque in Europa tali insegnanti appartengono al sistema sanitario o a quello del welfare, e non a quello scolastico; - la presenza, anch’essa un unicum italiano, di insegnanti di religione nella scuola pubblica, retribuiti dallo Stato, insegnanti che, guarda caso, non vengono sfiorati dalla «riforma Gelmini».
Mi fermo qui, per motivi di spazio, benché gli argomenti contrari a questa «riforma» siano numerosissimi.
Emanuele Formosa

GIOVEDI’ 20 NOVEMBRE ALLE ORE 9.00 IN PIAZZA GARIBALDI

CONCENTRAMENTO DELLA SCUOLA

PER PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE GENERALE

Scarica il volantino
Manifestazione generale 20 novembre (98 KB)

MERCOLEDI 19 NOVEMBRE DALLE 16.30
FAREMO UNA MANIFESTAZIONE

PER LE VIE DEL QUARTIERE CON ARRIVO AL
PARCO GIOCHI DI VIA CADUTI DEL LAVORO.

SE ANCHE VOI SIETE PREOCCUPATI
PER IL FUTURO DELLA SCUOLA O VOLETE SAPERNE DI PIÙ

UNITEVI A NOI!
Le maestre del V circolo

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V circolo più si taglia più si raglia (54.62 KB)

Giovedì 20 novembre 2008 alle ore 16.30

si terrà un incontro informativo presso la Scuola Ungaretti

Relatrice: Prof.ssa Wilma Boghetta

Scarica il volantino in A3 e A4
Volantino/Locandina incontro II circolo (226.66 KB)

Lunedì 17 novembre alle ore 20.30

è indetto un incontro aperto a tutti

presso la  Scuola Primaria “Quasimodo” in Via Costalunga 15

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Lettera pubblicata sul sito della Valsabbia

Lettera del 30 ottobre 2008
Tratto dal sito della Valsabbia

Pagheranno soltanto i nostri figli

Sono la mamma di due bambini piccoli (6 e 3 anni). Come credo tutti i genitori, sto seguendo con molta apprensione il dibattito sulla scuola.
Sui giornali o in televisione nessuno, leggi alla mano, ha spiegato realmente cosa succederà. Allora ho ritenuto opportuno reperire i testi di legge: D.L 133; D.L.137; il Piano programmatico del Ministero dell’istruzione, la mozione Cota sull’inserimento degli studenti stranieri. Non è un’operazione complicata: il sito del Ministero è di facile accesso. La loro lettura mi ha chiarito perfettamente che cosa succederà alla scuola e se prima ero preoccupata, ora sono atterrita.
(Paola Dioni)

>>Leggete il resto della lettera

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Una bandiera per la cultura

UNA BANDIERA PER LA CULTURA
Appendila!!!
Fai sentire il tuo grido di protesta

Questa è una battaglia che non si vince da soli.
Dobbiamo vincerla tutti insieme e respingere il tentativo di distruggere scuola e università e di privatizzarle, oppure la mazzata sarà talmente grande sull’intera società che sarebbe risibile pensare alla salvezza della propria scuola o alla propria classe.
Noi non ci fermeremo
vogliamo l’abolizione di tutti i tagli di spesa della legge 133.
Salviamo la cultura, difendiamo la scuola pubblica
NO alla maestra unica!
NO alle classi differenziali per studenti immigrati!
Nessun taglio alla scuola e all’università pubbliche!

Scarica il volantino
Volantino bandiera (686.5 KB)

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