Resoconto incontro del coord. Sos Scuola con capigruppo consiglio comunale di Brescia

Ieri 30 maggio, nel corso del presidio del coord. SOS SCUOLA, una delegazione composta da tre insegnanti delle materne, un’insegnante delle elementari, un dirigente amministrativo d’istituto  e tre genitori hanno incontrato i capigruppo del ConsCom di Brescia. All’incontro sono anche intervenuti l’assessore alla P.I. Arcai e il Direttore generale del comune di BS Triboldi.

Riassumo con estrema sintesi gli interventi.

E’ stato ribadito dalla delegazione che alla scuola va garantito ciò che serve per un pieno funzionamento di tutte le sue componenti (progetti formativi, sostegno, iniziative verso i bimbi stranieri, struttura e amministrazione….) e che va garantito subito: a settembre tutto deve essere ripristinato e così per gli anni a venire va assicurato il finanziamento necessario per mantenere quegli standard di qualità che hanno connotato la scuola bresciana negli anni. Ripristino del finanziamento quindi per: iniziative di alfabetizzazione, supplenze a tempo pieno nelle materne, Vittoria Alata e sostegno agli alunni disabili.

Tutti i capigruppo dell’opposizione (Del Bono PD, Castelletti Lista Castelletti, Albini SEL e Cosentino IDV), si sono espressi a favore della variazione di bilancio che restituisca i fondi sottratti alla scuola. Hanno condiviso le ragioni della delegazione e la centralità della scuola pubblica per la crescita e lo sviluppo di una società democratica. Chi ha ricordato i tre milioni e mezzo di parte corrente per l’abbattimento delle Tintoretto, chi ha proposto di ampliare il portafoglio dell’assessorato della P.I. riducendo il budget a disposizione per altri assessorati.

Tutti i capigruppo della maggioranza (Bonetti UDC, Galizioli Lega Nord, Farina PDL), pur manifestando alcuni preoccupazione per i tagli alla scuola, hanno invece puntato soprattutto l’attenzione sullo stato di salute delle casse comunali, che non permette nuove spese e incrementi di finanziamento. La scuola va sacrificata, insomma…

A circa metà incontro si sono uniti l’assessore alla P.I. Arcai e il direttore generale del comune Triboldi.

Triboldi ha illustrato alcune problematiche di bilancio del comune, precisando che il suo intervento è di tipo tecnico e risponde alle scelte e priorità politiche indicate del consiglio/giunta.

Ha sottolineato l’impossibilità di aumentare le spese e invece la necessità di aumentare tariffe (come per i parcheggi) e rette (come per le scuole!). Quindi i finanziamenti alla scuola possono avvenire solo da variazioni di bilancio, ovvero spostare da una parte per mettere da un’altra.

Arcai ha ricordato i suoi interventi nei confronti del MIUR per avere restituiti i residui attivi (ovvero quel milione e mezzo che le scuole bresciane hanno anticipato per gli stipendi dei supplenti e che il ministero non sta restituendo dal 2006); ha ricordato che sia per il 2012 che per il 2013 sono stati stanziati rispettivamente 380.000 euro per il diritto allo studio (a tal proposito si è scordato di ringraziare la nostra mobilitazione), ha affermato di avere ripristinato i contributi alle famiglie (120.000 euro per il 2012) e per le fam. numerose (c’erano tagli anche qui!).

Ha aggiunto all’elenco il ripristino della frequenza ai CRE per gli alunni disabili per tutti i turni, non più limitandoli a due (e qui ricordo che quando incontrammo il sindaco il 15 maggio, fummo noi a renderlo edotto di questa aberrazione). Infine ha annunciato che ai 2,2 milioni di euro stanziati per il 2012 per il sostegno agli alunni disabili, ma che non sarebbero bastati a coprire le necessità di tutti, hanno previsto una variazione di bilancio: 6-700.000 mila euro spostati dal finanziamento ai Musei e messi a favore di questo intervento. Così anche per quest’altra richiesta posta al centro delle nostre rivendicazioni, il Comune ha deciso di garantire la massima copertura.

Restano invece a zero euro i fondi per le iniziative di alfabetizzazione e le supplenze alle materne restano limitate alla metà della giornata scolastica!!

Quindi anche se gioiamo insieme alle famiglie con figli disabili che hanno ottenuto il riconoscimento pieno e inviolabile dei loro diritti, resta inaccettabile che Arcai mantenga chiusura sul resto.

I capigruppo dell’opposizione si sono spesi rassicurando di portare avanti le nostre richieste, ma abbiamo chiesto anche a quelli della maggioranza di agire nella stessa direzione. Non è questione di partiti, è una questione che investe tutti in quanto cittadini adulti responsabili a cui è stato assegnato il compito di saper difendere oggi ciò che dà garanzia al domani.

Dobbiamo quindi proseguire nella nostra protesta, essere decisi e determinati, rendere ancora più forte e dura la nostra mobilitazione.

Abbiamo ottenuto alcune cose anche grazie alla nostra determinazione ed alla giustezza di ciò che chiediamo. Arriviamo fino in fondo.

Grazia Compagnoni