Grazie a tutti!!!

Il coordinamento SOS scuola desidera ringraziare tutti i cittadini che ieri sera hanno partecipato all’assemblea pubblica su inquinamento aria, acqua, suolo e malattie correlate.

Eravamo in tanti, grazie a tutti!!!

Assemblea pubblica su inquinamento aria, acqua, suolo e malattie correlate

Il coordinamento SOS SCUOLA invita
i cittadini a partecipare alll’ASSEMBLEA PUBBLICA su inquinamento aria, acqua, suolo e malattie correlate

martedì 9 APRILE 2013 ALLE ORE 20:30

AUDITORIUM SC. MEDIA BETTINZOLI

Via CALEPPE 13, Brescia
(dietro il Parco Gallo)

Intervengono:
– MARINO RUZZENENTI, storico dell’ambiente
– CARMINE TRECROCI, Legambiente

TEMA ARIA
– Comitato per la Salute, la Rinascita e la Salvaguardia del Centro Storico
ACQUA
– Comitato per l’ambiente Brescia Sud
SUOLO
– Comitato contro le nocività
– Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia

Sono stati invitati ad ascoltare: i neoeletti Deputati, Senatori e Consiglieri ragionali, il sindaco e gli Assessori dell’attuale Giunta comunale ed i candidati alla carica di Sindaco nelle prossime elezioni amministrative.

Scarica il volantino!

Partecipa su facebook!

Puntata di Presa Diretta “Puliamo l’Italia” sul caso Caffaro

In questo link potete visionare la puntata di Presa Diretta dal titolo Puliamo l’Italia andata in onda il 31 marzo 2013.

“La puntata accende le telecamere sul caso Brescia, l’inquinamento più grave di Italia, forse d’Europa, perché riguarda un pezzo intero di città, 4 milioni quadrati di territorio nella zona sud di Brescia dove vivono 25mila persone. Si tratta del Sito di Interesse Nazionale Caffaro, dal nome della fabbrica che per 50 anni ha buttato nelle acque della città 150 tonnellate di PCB, Policlorobifenile, allo stato puro, una sostanza la cui tossicità per il terreno e per l’uomo si misura in microgrammi. Eppure in dieci anni non si è fatto nulla e le 25mila persone, donne,uomini e bambini vivono ancora a stretto contatto con il PCB. Ma quanto è pericolosa l’esposizione al PCB per la salute dell’uomo? PRESADIRETTA è andata fino a Boston, all’università di Harvard, per intervistare PHILIPPE GRANDJEAN, professore e scienziato di fama internazionale, che studia da più di venti anni l’effetto sulla salute umana dell’esposizione a PCB e a Diossina. Lo scienziato ha scoperto di recente che oltre a provocare diversi tipi di cancro, l’esposizione prolungata al PCB “scassa” letteralmente il sistema immunitario e l’apparato endocrino, con conseguenze molto gravi soprattutto per i bambini. Come dimostra la terribile storia di Anniston, una piccola città dell’Alabama, fortemente inquinata da una fabbrica della MONSANTO, che proprio come la CAFFARO, ha prodotto per cinquanta anni centinaia di migliaia di tonnellate di PCB. PRESADIRETTA è andata a vedere da vicino e ha scoperto una intera comunità malata. L’unica grande differenza è che la MONSANTO è stata portata in tribunale, ha dovuto pagare 700 milioni di dollari ai cittadini che aveva inquinato e adesso si sta facendo carico di tutte le spese della bonifica. Da noi invece non è successo nulla, la Procura della Repubblica non ha portato a processo i dirigenti della Caffaro, la Caffaro nel frattempo è fallita e non esiste più e gli enormi costi della bonifica rimangono sulle nostre spalle. Dove troviamo adesso i miliardi di euro che servono per ripulire la città di Brescia?”

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Link utili per approfondimenti:

 

Sciopero del 24 novembre a Roma

Siamo rientrati da pochissimo dalla manifestazione nazionale della scuola che si è svolta, contrariamente alle previsioni fosche del Governo, in un clima sereno, partecipato, intelligente come è tutto il mondo della scuola fatta eccezione per quelle rappresentanze sindacali, quei partiti e quei ministri che la vorrebbero demolita nelle sue fondamenta pubbliche.
Buona la giornata,  grande la partecipazione, bella Roma.

Due cartelli significativi potrebbero così riassumenre la giornata in difesa dell’istruzione pubblica. Il primo degli studenti romani che così hanno voluto ironizzare contro l’enorme schieramento di forze dell’ordine: “SEMO VENUTI GIA’ MENATI”; il secondo tenuto da un docente che così recitava: MENO SI PENSA, PIU’ IL TEMPO E’ LIBERO”.

Assemblea pubblica del 20 novembre

Dopo la mobilitazione importante di queste settimane di novembre che ha coinvolto il mondo della scuola di molte città italiane e che a Brescia ha visto l’attivazione di centinaia di docenti, studenti e genitori delle nostre scuole, dopo le ennesime brutali aggressioni delle forze dell’ordine per mettere a tacere le voci di dissenso che provengono dal mondo della scuola, è necessario condividere un momento di confronto e approfondimento sulle problematiche che affliggono la scuola pubblica e programmare le  future e diverse iniziative da mettere in campo, coinvolgendo tutta la comunità scolastica.

Il coordinamento SOS SCUOLA
invita
genitori, studenti, insegnanti, personale della scuola a partecipare
alll’ASSEMBLEA PUBBLICA

martedì 20 NOVEMBRE 2012 ALLE ORE 20:30

AUDITORIUM SC. MEDIA BETTINZOLI

Via CALEPPE 13, Brescia
(dietro il Parco Gallo)

interverranno insegnanti, dirigenti della scuola, genitori e studenti.

Relatori: Piero Maffeis, Salvatore Cinque, Diana Mastrilli, Bruno Turati, Rebecca Modiano, Luciano Paradisi.

La forza delle nostre ragioni è più forte della vostra violenza!

Vi invitiamo a leggere il comunicato del coordinamento degli insegnanti delle scuole romane, che organizza circa 80 scuole è unitario e intersindacale e che ha promosso il grande corteo di sabato 10 novembre.

La forza delle nostre ragioni è più forte della vostra violenza!

Lo scorso 14 novembre abbiamo chiuso le nostre scuole e ci
siamo riversati in tanti nelle piazze e nei cortei di Roma, con gli striscioni che hanno animato le nostre mobilitazioni in queste settimane  e con le parole d’ordine che sono state condivise e approvate da oltre 130 scuole solo nella provincia di Roma: ritiro dell’aumento dell’orario
di lavoro per gli insegnanti, ritiro del disegno di legge Aprea, blocco  del concorso-truffa e rifinanziamento della scuola pubblica statale.

Insieme agli insegnanti e al personale ATA  sono scesi in piazza, come già hanno fatto il 10 novembre scorso, gli studenti e le studentesse di Roma, medi e universitari, in tantissimi, con gli striscioni delle loro scuole, dopo giorni di assemblee, autogestioni, occupazioni, in cui hanno denunciato la volontà di questo governo e della maggioranza parlamentare che lo sostiene di squalificare
ulteriormente la scuola pubblica favorendo quella privata. Sono scesi armati della voglia di partecipare, dei loro volantini, della gioia di manifestare in una bella giornata di novembre, e dell’indignazione per subire giorno per giorno l’ingiustizia dell’istruzione negata, squalificata e offesa.

La risposta del governo è stata inqualificabile, come di chi sa di essere nel torto. La città è stata blindata, impedendo ai cortei di arrivare a Montecitorio, dove è in discussione il disegno di legge di stabilità, nonostante fosse stato autorizzato un presidio proprio in quella piazza. In tutti i paesi europei è possibile manifestare democraticamente sotto ai palazzi del potere, ma non in Italia.

In base alle numerose evidenze televisive, il Coordinamento ritiene che la gestione della piazza da parte delle forze di polizia sia andata al di là dei compiti istituzionali loro assegnati (che, fra l’altro, dovrebbero essere proprio quelli di garantire ai cittadini il pieno esercizio della loro libertà di espressione e manifestazione pubblica delle proprie idee). Da cittadini, docenti ed educatori riteniamo che rispondere a manganellate alla protesta di migliaia di studenti e lavoratori faccia pensare, purtroppo, ad altre tristi stagioni della nostra storia repubblicana. Di fronte allo spettacolo miserevole della politica parlamentare di questi anni, fatto di corruzione, scadimento morale e becero affarismo, ben altra risposta dovrebbe arrivare dalle istituzioni repubblicane al contributo di rinnovamento che migliaia di giovani, animati da disinteresse personale e passione civile, stanno dando collettivamente in questi giorni.

Siamo contrari alle politiche di austerità e continueremo a
gridarlo nelle piazze, esercitando il nostro diritto a manifestare. Noi abbiamo dalla nostra parte la forza della ragione, e continueremo ad insegnare nelle nostre scuole che è con la forza della ragione che si vince.

Esprimiamo solidarietà alle studentesse e agli studenti pestate/i e fermate/i. Chiediamo l’immediata scarcerazione di tutti gli arrestati e il ritiro delle denunce.

Il Coordinamento delle scuole di Roma
http://coordinamentoscuoleroma.wordpress.com

Aumento delle rette degli asili nido comunali

Nonostante ciò che viene pubblicato da quibrescia.it e dal Giornale di Brescia online, vi è stato un aumento delle rette degli asili nido comunali.

L’Amministrazione Comunale ha aumentato nell’arco di meno di un anno la retta degli asili nido comunali per ben due volte.

A dicembre 2011 i genitori dei nidi sono stati informati che da gennaio 2012 sarebbero state variate le percentuali di riduzione per le assenze dei bambini. Prima ogni assenza del bambino godeva di una riduzione percentuale, oggi per avere una riduzione il bambino deve stare a casa almeno 10 giorni e la riduzione scatta dall’11mo giorno nella misura dell’1% per ogni giorno dopo il decimo.

A titolo esemplificativo, per una retta di 540,00€:
prima una assenza di 2 settimane (10 giorni di assenza) portava ad una retta di  459,00€,
ora invece con 2 settimane di assenza il genitore paga 540,00€!!!
Con 11 giorni di assenza la retta è di ben 534,50€ (1% scalato per il SOLO undicesimo giorno).

A novembre 2012 i genitori dei nidi si sono trovati una retta base aumentata del 7% SENZA ESSERE AVVISATI.
L’aumento è stato deliberato il 3 agosto 2012 e a tutti gli utenti che hanno presentato l’ISEE a fine agosto è stato detto che avrebbero pagato una cifra calcolata sulla vecchia retta senza menzionare l’aumento.
Le impiegate dell’Ufficio Prima Infanzia hanno ammesso che è stato deciso dall’amministrazione di non avvertire direttamente gli utenti ma di comunicare la notizia solo tramite giornali…

Per protestare contro questi aumenti i comitati dei genitori dei nidi comunali stanno facendo firmare una petizione in cui chiedono il ripristino delle percentuali d’assenza dal primo giorno e il ritorno alla vecchia tariffa.